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LAVORI
DA EFFETTUARSI PER BONIFICA E SMALTIMENTO AMIANTO IN MATRICE FRIABILE |
| Allestimento
del cantiere. |
Confinare l'ambiente
di lavoro con idonei divisori.
sgomberare
la zona di lavoro da tutti i mobili e le attrezzature che possono essere
spostati. (Se i mobili e/o le attrezzature sono coperte da detriti o
polvere, devono essere puliti a umido prima dello spostamento).
Ricoprire con fogli di
plastica e sigillare tutti i mobili e le attrezzature che non possono
essere spostati.
Le armature per
l'illuminazione presente devono essere tolte, pulite e sigillate in fogli
di plastica e depositate in zona di sicurezza incontaminata
Asportati tutti gli
equipaggiamenti di ventilazione e riscaldamento e altri elementi
smontabili, puliti e tolti dalla zona di lavoro
Sigillare tutti gli oggetti inamovibili
Rimuovere tutti i filtri dei sistemi di riscaldamento, ventilazione e
condizionamento. I filtri sostituiti vanno posti in sacchi sigillati di
plastica per essere smaltiti come rifiuti contenenti amianto. I filtri
permanenti vanno puliti a umido e reinstallati.
Sigillare con fogli di plastica, uno per uno, tutte le aperture di
ventilazione, le attrezzature fisse, gli infissi e radiatori, fino a che
il lavoro, pulizia compresa, non sarà completato.
Il pavimento dell'area di
lavoro dovrà essere ricoperto con uno o più fogli di polietilene. Le
giunzioni saranno unite con nastro impermeabile; la copertura del
pavimento dovrà estendersi alla parete per almeno 500 mm.
Tutte le pareti della zona
di lavoro saranno ricoperte con fogli di polietilene di spessore adeguato
e sigillate sul posto con nastro a prova di umidità.
Tutte le barriere di fogli
di plastica e l'isolamento della zona vanno mantenuti durante tutta la
preparazione del lavoro.
Ispezioni periodicamente le barriere per assicurarsi che siano
funzionanti.
Tutti i cavedi e le altre
possibili comunicazioni per il passaggio di cavi, tubazioni, ec. devono
essere individuati e sigillati.
I bordi delle barriere temporanee, i fori e le fessure vanno tamponati con
silicone o schiume espanse.
Porte e finestre vanno
sigillate applicando prima nastro adesivo sui bordi e coprendole
successivamente con un telo di polietilene di superficie più estesa delle
aperture.
Deve essere predisposta
un'uscita di sicurezza per consentire una rapida via di fuga, realizzata
con accorgimenti tali da non compromettere l'isolamento dell'area di
lavoro (ad es. telo di polietilene da tagliare in caso di emergenza).
Deve essere installato un impianto temporaneo di alimentazione elettrica,
di tipo stagno e collegato alla messa a terra. I cavi devono essere
disposti in modo da non creare intralcio al lavoro e non essere
danneggiati accidentalmente.
Per realizzare un efficace isolamento dell'area di lavoro è necessario,
oltre all'installazione delle barriere (confinamento statico), l'impiego
di un sistema di estrazione dell'aria che metta in depressione il cantiere
di bonifica rispetto all'esterno (confinamento dinamico). Il sistema di
estrazione deve garantire un gradiente di pressione tale che, attraverso i
percorsi di accesso al cantiere e le inevitabili imperfezioni delle
barriere di confinamento, si verifichi un flusso d'aria dall'esterno verso
l'interno del cantiere in modo da evitare qualsiasi fuoriuscita di fibre.
Nello stesso tempo questo sistema garantisce il rinnovamento dell'aria e
riduce la concentrazione delle fibre di amianto aerodisperse all'interno
dell'area di lavoro.
L'aria aspirata deve essere
espulsa all'esterno dell'area di lavoro, quando possibile fuori
dall'edificio.
L'uscita del sistema di aspirazione deve attraversare le barriere di
confinamento;
L'aria inquinata aspirata dagli estrattori deve essere efficacemente
filtrata.
Gli estrattori devono essere muniti di un filtro HEPA (alta efficienza:
99.97 DOP).
Gli estrattori devono essere messi in funzione prima che qualsiasi
materiale contenente amianto venga manomesso e devono funzionare
ininterrottamente (24 ore su 24) per mantenere il confinamento dinamico
fino a che la decontaminazione dell'area di lavoro non sia completa.
In caso di interruzione di corrente o di qualsiasi altra causa accidentale
che provochi l'arresto degli estrattori, l'attività di rimozione deve
essere interrotta;
tutti
i materiali di amianto già rimossi e caduti devono essere insaccati finché
sono umidi.
L'estrattore deve essere
provvisto di un manometro che consenta di determinare quando i filtri
devono essere sostituiti.
Il cambio dei filtri deve
avvenire all'interno dell'area di lavoro, ad opera di personale munito di
mezzi di protezione individuale per l'amianto.
Tutti i filtri usati devono essere insaccati e trattati come rifiuto
contaminati da amianto.
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| collaudo
del cantiere |
Dopo l'allestimento
del cantiere e l'installazione dell'unità di decontaminazione, i sistemi
di confinamento devono essere collaudati mediante prove di tenuta.
a) Prova della tenuta con
fumogeni.
Ad estrattori spenti l'area di lavoro viene saturata con un fumogeno e si
osservano, dall'esterno del cantiere, le eventuali fuoriuscite di fumo.
Tutte le falle individuate vanno sigillate dall'interno.
b) Collaudo della depressione.
Si accendono gli estrattori uno alla volta e si osservano i teli di
plastica delle barriere di confinamento: questi devono rigonfiarsi
leggermente formando un ventre rivolto verso l'interno dell'area di
lavoro. La direzione del flusso dell'aria viene verificata utilizzano
fialette fumogene. Il test deve essere effettuato all'esterno del
cantiere, in prossimità dell'unità di decontaminazione ed il fumo deve
essere richiamato verso l'interno dell'area di lavoro. La misura della
depressione può essere effettuata con un manometro differenziale, munito
di due sonde che vengono collocate una all'interno e l'altra all'esterno
dell'area di lavoro |
| area
di decontaminazione |
composta da 4 zone
distinte.
a) Locale di equipaggiamento.
Questa zona avrà due accessi, uno adiacente all'area di lavoro e l'altro
adiacente al locale doccia. Pareti, soffitto e pavimento saranno ricoperti
con un foglio di plastica di spessore adeguato. Un apposito contenitore di
plastica deve essere sistemato in questa zona per permettere agli operai
di riporvi il proprio equipaggiamento prima di passare al locale doccia.
b) Locale doccia.
La doccia sarà accessibile dal locale equipaggiamento e dalla chiusa
d'aria.
Questo locale dovrà contenere come minimo una doccia con acqua calda e
fredda e sarà dotato ove possibile di servizi igienici.
Dovrà essere assicurata la disponibilità continua di sapone in questo
locale.
Le acque di scarico delle docce devono essere convenientemente filtrate
prima di essere scaricate.
c) Chiusa d'aria.
La chiusa d'aria dovrà essere costruita tra il locale doccia ed il locale
spogliatoio incontaminato. La chiusa d'aria consisterà in uno spazio
largo circa 1.5 m con due accessi. Uno degli accessi dovrà rimanere
sempre chiuso: per ottenere ciò è opportuno che gli operai attraversino
la chiusa d'aria uno alla volta.
d) Locale incontaminato (spogliatoio).
Questa zona avrà un accesso dall'esterno (aree incontaminate) ed
un'uscita attraverso la chiusa d'aria. Il locale dovrà essere munito di
armadietti per consentire agli operai di riporre gli abiti dall'esterno.
Quest'area servirà anche come magazzino per l'equipaggiamento pulito. |
| protezione
dei lavoratori |
Gli operai devono
venire istruiti ed informati:
- sulle tecniche di rimozione
dell'amianto, con programma di addestramento all'uso delle maschere
respiratorie,
- sulle procedure per la
rimozione, la decontaminazione e la pulizia del luogo di lavoro.
-
Gli operai devono essere equipaggiati con adatti dispositivi di
protezione individuali: maschere
respiratorie, indumenti protettivi completi (tuta e copricapo),
copriscarpe. Gli indumenti a perdere e copriscarpe devono essere
lasciati nella stanza dell'equipaggiamento contaminato e smaltiti come
gli scarti dell'amianto.
- Tutte le volte che si lascia
la zona di lavoro è necessario sostituire gli indumenti protettivi
con altri incontaminati.
- Gli indumenti protettivi
devono essere: di carta
o tela plastificata a perdere. In tal caso sono da trattare come
rifiuti inquinanti e quindi da smaltire come i materiali di risulta
provenienti dalle operazioni di bonifica; di
cotone o altro tessuto a tessitura compatta (da pulire a fine turno
con accurata aspirazione, porre in contenitori chiusi e lavare dopo
ogni turno a cura della impresa o in lavanderia attrezzata); sotto
la tuta l'abbigliamento deve essere ridotto al minimo (un costume da
bagno o biancheria a perdere).
- Elencare ed affiggere, nel
locale dell'equipaggiamento e nel locale di pulizia, le procedure di
lavoro e di decontaminazione che dovranno essere seguite dagli operai.
Procedure
di accesso all'area di lavoro.
Accesso alla zona:
- ciascun operaio dovrà
togliere gli indumenti nel locale spogliatoio incontaminato ed
indossare un respiratore dotato di filtri efficienti ed indumenti
protettivi, prima di accedere alla zona di equipaggiamento ed accesso
all'area di lavoro
Uscita dalla zona di lavoro:
- ciascun operaio dovrà ogni
volta che lascia la zona di lavoro, togliere la contaminazione più
evidente dagli indumenti prima di lasciare l'area di lavoro, mediante
un aspiratore; proseguire verso la zona dell'equipaggiamento,
adempiere alle procedure seguenti: togliere
tutti gli indumenti eccetto il respiratore;
sempre indossando il respiratore e nudi, entrare nel locale doccia,
pulire l'esterno del respiratore con acqua e sapone; togliere
i filtri sciacquarli e riporli nel contenitore predisposto per tale
uso; lavare ed asciugare
l'interno del respiratore.
- Dopo aver fatto la doccia ed
essersi asciugato, l'operaio proseguirà verso il locale spogliatoio
dove si rivestirà e da tale locale potrà accedere all'esterno.
- I copripiedi contaminati
devono essere lasciati nel locale equipaggiamento e verranno smaltiti
come M.C.A. oppure puliti usando acqua e sapone, prima di spostarli
dalla zona di equipaggiamento.
- Gli operai non devono
mangiare, bere, fumare sul luogo di lavoro, fatta eccezione per
l'apposito locale incontaminato.
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| tecniche
di rimozione |
- La rimozione dell'amianto
deve avvenire ad umido.
- Nell'imbibizione del
materiale possono essere usati agenti surfattanti (soluzioni acquose
di etere ed estere di poliossietilene) o impregnanti (prodotti
vinil-acrilici comunemente usati per l'incapsulamento).
- Per bagnare l'amianto è
sufficiente un getto diffuso a bassa pressione fino a saturazione del
materiale. Se lo spessore del rivestimento o la presenza di
trattamenti di superficie non permettono un'idonea impregnazione, si
praticano dei fori nel materiale attraverso i quali la soluzione
imbibente viene iniettata in profondità.
- Evitare sempre il
ruscellamento dell'acqua.
- La rimozione dell'amianto
deve iniziare nel punto più lontano dagli estrattori e procedere
verso di essi, secondo la direzione del flusso dell'aria, in modo che,
man mano che procede il lavoro, le fibre che si liberano per
l'intervento siano allontanate dalle aree già decoibentate.
- L'amianto rimosso deve essere
insaccato ancora umido.
Al lavoro dovranno essere destinati almeno due operai: uno
addetto alla rimozione dell'amianto, 'altro
addetto a raccogliere l'amianto caduto e ad insaccarlo quindi a
sigillare i sacchi pieni.
- La prima rimozione
grossolana, viene effettuata generalmente con raschietti a mano, la
seconda, che ha lo scopo di asportare tutti i residui visibili di
amianto, con spazzole ad umido.
La rimozione termina con l'applicazione, sulle superfici decoibentate,
di un prodotto sigillante per fissare le eventuali fibre rimaste.
- L'imballaggio e
l'allontanamento dei rifiuti devono evitare una contaminazione di
amianto all'esterno dell'area di lavoro
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| imballaggio
dei rifiuti contenenti amianto. |
- L'imballaggio non deve
rompersi.
- I materiali taglienti devono
essere imballati separatamente.
- L'imballaggio deve essere del
tipo a doppio contenitore: 1°
Contenitore - sacco di materiale impermeabile (polietilene), di
spessore adeguato (almeno 0.15 mm); 2°
Contenitore - sacchi o fusti rigidi
- I sacchi vanno riempiti per
non più di due terzi, in modo che il peso non ecceda i 30 kg.
-
L'aria in eccesso dovrebbe essere aspirata con un aspiratore a filtri
assoluti.
- La chiusura del sacco
andrebbe effettuata a mezzo termosaldatura o doppio legaccio. Tutti i
contenitori devono essere etichettati.
- L'uso del doppio contenitore
è fondamentale, in quanto il primo sacco, nel quale l'amianto viene
introdotto appena rimosso all'interno del cantiere, è inevitabilmente
contaminato. Il secondo contenitore non deve mai essere portato dentro
l'area di lavoro, ma solo nei locali puliti dell'unità di
decontaminazione.
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| modalità
di allontanamento dei rifiuti dall'area di lavoro |
L'allontanamento dei
rifiuti dall'area di lavoro deve evitare per quanto possibile il pericolo
di dispersione di fibre.
PROCEDIMENTO
-
Il materiale
viene insaccato nell'area di lavoro e i sacchi, dopo la chiusura e una
prima pulizia della superficie, vanno portati nell'unità di
decontaminazione.
-
Unità
Operativa destinata al passaggio dei materiali. L'Unità
Operativa è costituita da tre locali: Locale
di lavaggio dei sacchi; locale
destinato al secondo insaccamento; ultimo
locale di deposito dei sacchi per l'allontanamento dall'area di
lavoro.
-
All'interno
dell'unità operano due distinte squadre di lavoratori: la
prima provvede al lavaggio, al secondo insaccamento ed al deposito dei
sacchi; la seconda entra
dall'esterno nell'area di deposito e porta fuori i rifiuti.
-
L'uscita dei
sacchi avviene al termine delle operazioni di rimozione; pertanto,
fino al quel momento, il percorso rimane sigillato.
- Unità di decontaminazione
destinata al passaggio dei materiali: il
lavaggio dei sacchi deve avvenire nel locale doccia, il
secondo insaccamento nella chiusa d'aria; il
locale incontaminato sarà destinato al deposito.
- All'interno dell'unità
operano 3 distinte squadre di lavoratori: la
prima introduce i sacchi dall'area di lavoro nell'unità, la
seconda esegue le operazioni di lavaggio e insaccamento all'interno
dell'unità, la terza
provvede all'allontanamento dei sacchi.
- Se nel percorso dal cantiere
all'area di stoccaggio vengono utilizzati Ascensori e Montacarichi,
vanno rivestiti con teli di polietilene, in modo che possano essere
facilmente decontaminati nell'eventualità della rottura di un sacco.
- Inoltre tali percorsi devono
evitare di attraversare aree occupate dell'edificio.
- I rifiuti devono essere
depositati in un'area all'interno dell'edificio, chiusa ed
inaccessibile agli estranei (Possono essere utilizzati anche container
scarrabili, completamente chiusi).
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| tecniche
di incapsulamento. |
- Il prodotto incapsulante deve
essere testato direttamente sul materiale da trattare.
- se si usano incapsulanti
ricoprenti bisogna verificarne l'aderenza al rivestimento;
- se si usano incapsulanti
penetranti bisogna controllarne la capacità di penetrazione e di
garantire l'aderenza al supporto del rivestimento.
- Verificare sempre la capacità
del rivestimento di sopportare il peso dell'incapsulante.
- Preliminarmente la superficie
del rivestimento di amianto deve essere aspirata; rimossi i frammenti
pendenti e le parti distaccate, inoltre il rivestimento deve essere
restaurato.
- L'incapsulante deve essere
applicato in 2 o 3 strati con un'apparecchiatura a spruzzo "airless".
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| decontaminazione
del cantiere. |
- Durante i lavori di rimozione
è necessario provvedere ad insaccare immediatamente l'amianto e ad
eseguire periodiche pulizie della zona di lavoro al fine di impedire
una concentrazione pericolosa di fibre disperse.
- I fogli di plastica, i
nastri, il materiale di pulizia, gli indumenti ed altro materiale a
perdere utilizzato nella zona di lavoro dovranno essere imballati in
sacchi di plastica sigillabili ed etichettati da destinarsi alla
discarica.
- I fogli di polietilene
verticali ed orizzontali dovranno essere trattati con prodotti
fissanti e successivamente rimossi.
- I singoli fogli di plastica
messi su tutte le aperture, i condotti di ventilazione, gli stipiti, i
radiatori, devono rimanere al loro posto. I fogli verticali devono
essere mantenuti fino a che non è stata fatta una prima pulizia.
- Tutte le superfici nell'area
di lavoro dovranno essere pulite usando una segatura bagnata ed un
aspiratore con filtri tipo Vacuum Cleaner.
- L'acqua, gli stracci e le
ramazze utilizzati per la pulizia devono essere sostituiti
periodicamente per evitare il propagarsi delle fibre di amianto.
- Dopo la prima pulizia, i
fogli verticali rimasti devono essere tolti.
- L'area di lavoro deve essere
trattata con acqua nebulizzata o con un incapsulante in una soluzione
acquosa diluita, in modo da abbattere le fibre aerodisperse.
- Si procede alla seconda
pulizia ed al termine si effettuata un'ispezione visiva per
assicurarsi che l'area sia sgombra da polvere. Se così non fosse, le
superfici interessate devono essere nuovamente pulite ad umido.
- L'agibilità della zona viene
eseguita mediante campionamenti dell'aria, dopo di che, si potranno
togliere i sigilli a ventilatori e radiatori e rendere di nuovo
accessibile la zona.
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| protezione
delle zone esterne all'area di lavoro |
- Giornalmente dovrà essere
fatta la pulizia, con aspirazione a secco o con metodo ad umido, di
qualsiasi zona al di fuori dell'area di lavoro o di passaggio che sia
stata contaminata da polvere.
MONITORAGGIO
AMBIENTALE.
-
Durante
l'intervento di bonifica deve essere eseguito un monitoraggio
ambientale quotidiano delle fibre aerodisperse nelle aree circostanti
il cantiere di bonifica.
-
Devono essere
controllate in particolare: le
zone incontaminate in prossimità delle barriere di confinamento; l'uscita
del tunnel di decontaminazione o il locale incontaminato dello
spogliatoio.
-
Sporadicamente
vanno effettuati campionamenti all'uscita degli estrattori,
all'interno dell'area di lavoro e durante la movimentazione dei
rifiuti.
-
I risultati
devono essere noti in tempo reale o entro le 24 ore successive
adottando tecniche analitiche di MOCF.
-
Sono previste
due soglie di allarme: Preallarme
- quando i risultati dei monitoraggi ambientali esterni mostrano una
netta tendenza ad aumentare; Allarme
- quando la concentrazione di fibre aerodisperse supera il valore di
50 ff/l.
-
Lo stato di
preallarme prevede le seguenti procedure: sigillatura
di eventuali montacarichi (divieto di entrata e di uscita); sospensione
delle attività in cantiere e raccolta di tutto il materiale rimosso; ispezione
delle barriere di confinamento; nebulizzazione
all'interno del cantiere e all'esterno nella zona dove si è rilevato
l'innalzamento della concentrazione di fibre; pulizia
impianto di decontaminazione; monitoraggio
(verifica).
-
Lo stato di
allarme prevede le stesse procedure di preallarme, più: comunicazione
immediata all'autorità competente (ASL);sigillatura
ingresso impianto di decontaminazione; accensione
estrattore zona esterna; nebulizzazione
zona esterna con soluzione incollante; pulizia
pareti e pavimento zona esterna ad umido con idonei materiali; monitoraggio.
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| tecniche
di glove-bag. |
Le Tecniche Glove-Bag
(celle di polietilene, dotate di guanti interni) sono impiegate per la
rimozione dell'amianto su tubazioni o valvole o giunzioni o su ridotte
superfici.
PROCEDURA
-
nel glove-bag
vanno introdotti gli attrezzi necessari, deve essere presente un
sistema di spruzzatura degli agenti bagnanti e sigillanti, un ugello
di aspirazione da collegare ad aspiratore dotato di filtro ad alta
efficienza (HEPA) per la messa in depressione della cella ove
possibile in continuo e sempre a fine lavoro;
-
gli addetti
alla scoibentazione con glove-bag devono indossare indumenti
protettivi e maschere respiratorie;
-
La zona di
lavoro deve essere confinata con teli di polietilene, sigillando le
aperture di comunicazione con l'esterno e ricoprendo pavimento ed
eventuali arredi sottostanti il punto di lavoro;
-
nella zona di
lavoro è vietato l'accesso a personale non addetto;
-
nel locale deve
essere presente un aspiratore a filtri assoluti per eventuali perdite
di materiale dalla cella;
-
il glove-bag
deve essere installato in modo da ricoprire interamente il tubo o la
zona dove si deve operare;
-
le aperture
devono essere ermeticamente sigillate;
-
la procedura di
rimozione dell'amianto è quella usuale: imbibizione
del materiale, pulizia delle superfici da cui è stato rimosso con
spazzole, lavaggi e spruzzatura di incapsulanti; a
fine lavoro la cella è messa in depressione tramite aspiratore con
filtro assoluto; viene
"strozzata" con nastro adesivo e svincolata dal tubo; la
tecnica glove-bag non è utilizzabile per tubazioni di grosso diametro
e/o temperatura superiore a 60 C.
Bonifica di grandi
strutture coibentate.
(es. grosse tubazioni o caldaie o elementi coibentati di macchina)
è da preferirsi la
rimozione dell'intera struttura (tubazione, caldaia ecc.) e la successiva
scoibentazione in apposita zona confinata, allestita secondo le procedure
già descritte.
PROCEDURA
-
Lo smontaggio o
l'eventuale taglio della struttura deve avvenire in corrispondenza di
punti esenti da amianto, sempre dopo aver fasciato e sigillato la
superficie coibentata;
-
se non esistono
punti di interruzione utili, si rimuove una parte limitata del
coibentante, con la tecnica del glove-bag, poi si procede al taglio o
allo smontaggio nella zona liberata dall'amianto, sempre dopo
sfasciatura e sigillatura della coibentazione rimasta;
-
la
movimentazione dei pezzi ottenuti va condotta senza danneggiare la
protezione della coibentazione;
-
devono essere
sempre presenti aspiratori con filtri ad efficienza HEPA, incapsulanti
ecc.
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| restituibilità
di ambienti bonificati. |
La certificazione di
restituibilità di ambienti bonificati dall'amianto va eseguita da
funzionari della USL competente a spesa del committente.
- Le Procedure da seguire per
la certificazione sono: Ispezione
visiva al fine di accertare l'assenza di residui di M.C.A. nell'area
bonificata; Campionamento
"aggressivo" dell'aria- al fine di accertare l'assenza di
fibre di amianto.
- Visti i bassi livelli di
concentrazione di fibre di amianto riscontrati durante tali attività
di certificazione le protezioni richieste per il personale addetto
possono essere notevolmente ridotte.
- l'Ispezione va eseguita non
appena le superfici all'interno dell'area bonificata siano asciutte e
sia stata ultimata la rimozione dei teli, ma non delle barriere,
dell'unità di decontaminazione e della sigillatura di porte, finestre
e impianto di ventilazione.
- I sigillanti devono essere
usati solo dopo l'ispezione visiva e prima del campionamento
aggressivo finale.
- Il campionamento aggressivo
viene eseguito impiegando mezzi meccanici tipo ventilatori al fine di
diffondere le eventuali fibre di amianto presenti
- Numero di campionamenti: 2
campionamenti per superfici fino a 50 m², 3
campionamenti per superfici fino a 200 m², 1
ulteriore campionamento ogni 200 m² in più.
- Per aree bonificate maggiori
di 600 m² si può usare un numero di campioni minore.
- Nel caso di ambienti con
molte stanze separate può essere necessario effettuare misure in ogni
stanza.
restituibilità
- I locali verranno
riconsegnati se la concentrazione di fibre di amianto aerodisperse
determinate mediante l'uso della microscopia elettronica in scansione
(SEM) non è superiore alle 2 ff/l.
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