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Attestazione  SOA
N° 13197180154 

32x21Censimento dell'amianto in LOMBARDIA
OBBLIGO DI AUTONOTIFICA DELLA PRESENZA DI AMIANTO
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Sede legale via Resegone 68 20015 Parabiago (MI)
Indirizzo Magazzino Via Curiel 47 20017 Mazzo di Rho MILANO
Per informazioni 335.6568203
 
Email  tecnico@euroimpresaedile.it
preventivi telefonici
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Ufficio amministrativo Via Adige 26  Pregnana Milanese
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Fax 02-93299133
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Scoibentazione amianto Scoibentazione di materiali contenenti amianto

LAVORI DA EFFETTUARSI PER BONIFICA E SMALTIMENTO AMIANTO IN MATRICE FRIABILE

Allestimento del cantiere. Confinare l'ambiente di lavoro con idonei divisori.
sgomberare la zona di lavoro da tutti i mobili e le attrezzature che possono essere spostati. (Se i mobili e/o le attrezzature sono coperte da detriti o polvere, devono essere puliti a umido prima dello spostamento).
Ricoprire con fogli di plastica e sigillare tutti i mobili e le attrezzature che non possono essere spostati.
Le armature per l'illuminazione presente devono essere tolte, pulite e sigillate in fogli di plastica e depositate in zona di sicurezza incontaminata
Asportati tutti gli equipaggiamenti di ventilazione e riscaldamento e altri elementi smontabili, puliti e tolti dalla zona di lavoro
Sigillare tutti gli oggetti inamovibili
Rimuovere tutti i filtri dei sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento. I filtri sostituiti vanno posti in sacchi sigillati di plastica per essere smaltiti come rifiuti contenenti amianto. I filtri permanenti vanno puliti a umido e reinstallati.
Sigillare con fogli di plastica, uno per uno, tutte le aperture di ventilazione, le attrezzature fisse, gli infissi e radiatori, fino a che il lavoro, pulizia compresa, non sarà completato.
Il pavimento dell'area di lavoro dovrà essere ricoperto con uno o più fogli di polietilene. Le giunzioni saranno unite con nastro impermeabile; la copertura del pavimento dovrà estendersi alla parete per almeno 500 mm.
Tutte le pareti della zona di lavoro saranno ricoperte con fogli di polietilene di spessore adeguato e sigillate sul posto con nastro a prova di umidità.
Tutte le barriere di fogli di plastica e l'isolamento della zona vanno mantenuti durante tutta la preparazione del lavoro.
Ispezioni periodicamente le barriere per assicurarsi che siano funzionanti.
Tutti i cavedi e le altre possibili comunicazioni per il passaggio di cavi, tubazioni, ec. devono essere individuati e sigillati.
I bordi delle barriere temporanee, i fori e le fessure vanno tamponati con silicone o schiume espanse.
Porte e finestre vanno sigillate applicando prima nastro adesivo sui bordi e coprendole successivamente con un telo di polietilene di superficie più estesa delle aperture.
Deve essere predisposta un'uscita di sicurezza per consentire una rapida via di fuga, realizzata con accorgimenti tali da non compromettere l'isolamento dell'area di lavoro (ad es. telo di polietilene da tagliare in caso di emergenza).
Deve essere installato un impianto temporaneo di alimentazione elettrica, di tipo stagno e collegato alla messa a terra. I cavi devono essere disposti in modo da non creare intralcio al lavoro e non essere danneggiati accidentalmente.
Per realizzare un efficace isolamento dell'area di lavoro è necessario, oltre all'installazione delle barriere (confinamento statico), l'impiego di un sistema di estrazione dell'aria che metta in depressione il cantiere di bonifica rispetto all'esterno (confinamento dinamico). Il sistema di estrazione deve garantire un gradiente di pressione tale che, attraverso i percorsi di accesso al cantiere e le inevitabili imperfezioni delle barriere di confinamento, si verifichi un flusso d'aria dall'esterno verso l'interno del cantiere in modo da evitare qualsiasi fuoriuscita di fibre. Nello stesso tempo questo sistema garantisce il rinnovamento dell'aria e riduce la concentrazione delle fibre di amianto aerodisperse all'interno dell'area di lavoro.
L'aria aspirata deve essere espulsa all'esterno dell'area di lavoro, quando possibile fuori dall'edificio.
L'uscita del sistema di aspirazione deve attraversare le barriere di confinamento;
L'aria inquinata aspirata dagli estrattori deve essere efficacemente filtrata.
Gli estrattori devono essere muniti di un filtro HEPA (alta efficienza: 99.97 DOP).
Gli estrattori devono essere messi in funzione prima che qualsiasi materiale contenente amianto venga manomesso e devono funzionare ininterrottamente (24 ore su 24) per mantenere il confinamento dinamico fino a che la decontaminazione dell'area di lavoro non sia completa.
In caso di interruzione di corrente o di qualsiasi altra causa accidentale che provochi l'arresto degli estrattori, l'attività di rimozione deve essere interrotta;
tutti i materiali di amianto già rimossi e caduti devono essere insaccati finché sono umidi.
L'estrattore deve essere provvisto di un manometro che consenta di determinare quando i filtri devono essere sostituiti.
Il cambio dei filtri deve avvenire all'interno dell'area di lavoro, ad opera di personale munito di mezzi di protezione individuale per l'amianto.
Tutti i filtri usati devono essere insaccati e trattati come rifiuto contaminati da amianto.
collaudo del cantiere Dopo l'allestimento del cantiere e l'installazione dell'unità di decontaminazione, i sistemi di confinamento devono essere collaudati mediante prove di tenuta.

a) Prova della tenuta con fumogeni.

Ad estrattori spenti l'area di lavoro viene saturata con un fumogeno e si osservano, dall'esterno del cantiere, le eventuali fuoriuscite di fumo. Tutte le falle individuate vanno sigillate dall'interno.

b) Collaudo della depressione.

Si accendono gli estrattori uno alla volta e si osservano i teli di plastica delle barriere di confinamento: questi devono rigonfiarsi leggermente formando un ventre rivolto verso l'interno dell'area di lavoro. La direzione del flusso dell'aria viene verificata utilizzano fialette fumogene. Il test deve essere effettuato all'esterno del cantiere, in prossimità dell'unità di decontaminazione ed il fumo deve essere richiamato verso l'interno dell'area di lavoro. La misura della depressione può essere effettuata con un manometro differenziale, munito di due sonde che vengono collocate una all'interno e l'altra all'esterno dell'area di lavoro

area di decontaminazione composta da 4 zone distinte.

a) Locale di equipaggiamento.
Questa zona avrà due accessi, uno adiacente all'area di lavoro e l'altro adiacente al locale doccia. Pareti, soffitto e pavimento saranno ricoperti con un foglio di plastica di spessore adeguato. Un apposito contenitore di plastica deve essere sistemato in questa zona per permettere agli operai di riporvi il proprio equipaggiamento prima di passare al locale doccia.

b) Locale doccia.
La doccia sarà accessibile dal locale equipaggiamento e dalla chiusa d'aria.
Questo locale dovrà contenere come minimo una doccia con acqua calda e fredda e sarà dotato ove possibile di servizi igienici.
Dovrà essere assicurata la disponibilità continua di sapone in questo locale.
Le acque di scarico delle docce devono essere convenientemente filtrate prima di essere scaricate.

c) Chiusa d'aria.
La chiusa d'aria dovrà essere costruita tra il locale doccia ed il locale spogliatoio incontaminato. La chiusa d'aria consisterà in uno spazio largo circa 1.5 m con due accessi. Uno degli accessi dovrà rimanere sempre chiuso: per ottenere ciò è opportuno che gli operai attraversino la chiusa d'aria uno alla volta.

d) Locale incontaminato (spogliatoio).
Questa zona avrà un accesso dall'esterno (aree incontaminate) ed un'uscita attraverso la chiusa d'aria. Il locale dovrà essere munito di armadietti per consentire agli operai di riporre gli abiti dall'esterno.
Quest'area servirà anche come magazzino per l'equipaggiamento pulito.

protezione dei lavoratori Gli operai devono venire istruiti ed informati:
  • sulle tecniche di rimozione dell'amianto, con programma di addestramento all'uso delle maschere respiratorie,
  • sulle procedure per la rimozione, la decontaminazione e la pulizia del luogo di lavoro.
  • Gli operai devono essere equipaggiati con adatti dispositivi di protezione individuali: maschere respiratorie, indumenti protettivi completi (tuta e copricapo), copriscarpe. Gli indumenti a perdere e copriscarpe devono essere lasciati nella stanza dell'equipaggiamento contaminato e smaltiti come gli scarti dell'amianto.
  • Tutte le volte che si lascia la zona di lavoro è necessario sostituire gli indumenti protettivi con altri incontaminati.
  • Gli indumenti protettivi devono essere: di carta o tela plastificata a perdere. In tal caso sono da trattare come rifiuti inquinanti e quindi da smaltire come i materiali di risulta provenienti dalle operazioni di bonifica; di cotone o altro tessuto a tessitura compatta (da pulire a fine turno con accurata aspirazione, porre in contenitori chiusi e lavare dopo ogni turno a cura della impresa o in lavanderia attrezzata); sotto la tuta l'abbigliamento deve essere ridotto al minimo (un costume da bagno o biancheria a perdere).
  • Elencare ed affiggere, nel locale dell'equipaggiamento e nel locale di pulizia, le procedure di lavoro e di decontaminazione che dovranno essere seguite dagli operai.

Procedure di accesso all'area di lavoro. 

Accesso alla zona:

  • ciascun operaio dovrà togliere gli indumenti nel locale spogliatoio incontaminato ed indossare un respiratore dotato di filtri efficienti ed indumenti protettivi, prima di accedere alla zona di equipaggiamento ed accesso all'area di lavoro

Uscita dalla zona di lavoro:

  • ciascun operaio dovrà ogni volta che lascia la zona di lavoro, togliere la contaminazione più evidente dagli indumenti prima di lasciare l'area di lavoro, mediante un aspiratore; proseguire verso la zona dell'equipaggiamento, adempiere alle procedure seguenti: togliere tutti gli indumenti eccetto il respiratore; sempre indossando il respiratore e nudi, entrare nel locale doccia, pulire l'esterno del respiratore con acqua e sapone; togliere i filtri sciacquarli e riporli nel contenitore predisposto per tale uso; lavare ed asciugare l'interno del respiratore.
  • Dopo aver fatto la doccia ed essersi asciugato, l'operaio proseguirà verso il locale spogliatoio dove si rivestirà e da tale locale potrà accedere all'esterno.
  • I copripiedi contaminati devono essere lasciati nel locale equipaggiamento e verranno smaltiti come M.C.A. oppure puliti usando acqua e sapone, prima di spostarli dalla zona di equipaggiamento.
  • Gli operai non devono mangiare, bere, fumare sul luogo di lavoro, fatta eccezione per l'apposito locale incontaminato.
tecniche di rimozione
  • La rimozione dell'amianto deve avvenire ad umido.
  • Nell'imbibizione del materiale possono essere usati agenti surfattanti (soluzioni acquose di etere ed estere di poliossietilene) o impregnanti (prodotti vinil-acrilici comunemente usati per l'incapsulamento).
  • Per bagnare l'amianto è sufficiente un getto diffuso a bassa pressione fino a saturazione del materiale. Se lo spessore del rivestimento o la presenza di trattamenti di superficie non permettono un'idonea impregnazione, si praticano dei fori nel materiale attraverso i quali la soluzione imbibente viene iniettata in profondità.
  • Evitare sempre il ruscellamento dell'acqua.
  • La rimozione dell'amianto deve iniziare nel punto più lontano dagli estrattori e procedere verso di essi, secondo la direzione del flusso dell'aria, in modo che, man mano che procede il lavoro, le fibre che si liberano per l'intervento siano allontanate dalle aree già decoibentate.
  • L'amianto rimosso deve essere insaccato ancora umido.
    Al lavoro dovranno essere destinati almeno due operai:
    uno addetto alla rimozione dell'amianto, 'altro addetto a raccogliere l'amianto caduto e ad insaccarlo quindi a sigillare i sacchi pieni.
  • La prima rimozione grossolana, viene effettuata generalmente con raschietti a mano, la seconda, che ha lo scopo di asportare tutti i residui visibili di amianto, con spazzole ad umido. La rimozione termina con l'applicazione, sulle superfici decoibentate, di un prodotto sigillante per fissare le eventuali fibre rimaste.
  • L'imballaggio e l'allontanamento dei rifiuti devono evitare una contaminazione di amianto all'esterno dell'area di lavoro
imballaggio dei rifiuti contenenti amianto.
  • L'imballaggio non deve rompersi.
  • I materiali taglienti devono essere imballati separatamente.
  • L'imballaggio deve essere del tipo a doppio contenitore: 1° Contenitore - sacco di materiale impermeabile (polietilene), di spessore adeguato (almeno 0.15 mm); 2° Contenitore - sacchi o fusti rigidi
  • I sacchi vanno riempiti per non più di due terzi, in modo che il peso non ecceda i 30 kg.
  • L'aria in eccesso dovrebbe essere aspirata con un aspiratore a filtri assoluti.
  • La chiusura del sacco andrebbe effettuata a mezzo termosaldatura o doppio legaccio. Tutti i contenitori devono essere etichettati.
  • L'uso del doppio contenitore è fondamentale, in quanto il primo sacco, nel quale l'amianto viene introdotto appena rimosso all'interno del cantiere, è inevitabilmente contaminato. Il secondo contenitore non deve mai essere portato dentro l'area di lavoro, ma solo nei locali puliti dell'unità di decontaminazione.
modalità di allontanamento dei rifiuti dall'area di lavoro L'allontanamento dei rifiuti dall'area di lavoro deve evitare per quanto possibile il pericolo di dispersione di fibre.

PROCEDIMENTO

  • Il materiale viene insaccato nell'area di lavoro e i sacchi, dopo la chiusura e una prima pulizia della superficie, vanno portati nell'unità di decontaminazione.

  • Unità Operativa destinata al passaggio dei materiali. L'Unità Operativa è costituita da tre locali: Locale di lavaggio dei sacchi; locale destinato al secondo insaccamento; ultimo locale di deposito dei sacchi per l'allontanamento dall'area di lavoro.

  • All'interno dell'unità operano due distinte squadre di lavoratori: la prima provvede al lavaggio, al secondo insaccamento ed al deposito dei sacchi; la seconda entra dall'esterno nell'area di deposito e porta fuori i rifiuti.

  • L'uscita dei sacchi avviene al termine delle operazioni di rimozione; pertanto, fino al quel momento, il percorso rimane sigillato.

  • Unità di decontaminazione destinata al passaggio dei materiali: il lavaggio dei sacchi deve avvenire nel locale doccia, il secondo insaccamento nella chiusa d'aria; il locale incontaminato sarà destinato al deposito.
  • All'interno dell'unità operano 3 distinte squadre di lavoratori: la prima introduce i sacchi dall'area di lavoro nell'unità, la seconda esegue le operazioni di lavaggio e insaccamento all'interno dell'unità, la terza provvede all'allontanamento dei sacchi.
  • Se nel percorso dal cantiere all'area di stoccaggio vengono utilizzati Ascensori e Montacarichi, vanno rivestiti con teli di polietilene, in modo che possano essere facilmente decontaminati nell'eventualità della rottura di un sacco.
  • Inoltre tali percorsi devono evitare di attraversare aree occupate dell'edificio.
  • I rifiuti devono essere depositati in un'area all'interno dell'edificio, chiusa ed inaccessibile agli estranei (Possono essere utilizzati anche container scarrabili, completamente chiusi).
tecniche di incapsulamento.
  • Il prodotto incapsulante deve essere testato direttamente sul materiale da trattare.
  • se si usano incapsulanti ricoprenti bisogna verificarne l'aderenza al rivestimento;
  • se si usano incapsulanti penetranti bisogna controllarne la capacità di penetrazione e di garantire l'aderenza al supporto del rivestimento.
  • Verificare sempre la capacità del rivestimento di sopportare il peso dell'incapsulante.
  • Preliminarmente la superficie del rivestimento di amianto deve essere aspirata; rimossi i frammenti pendenti e le parti distaccate, inoltre il rivestimento deve essere restaurato.
  • L'incapsulante deve essere applicato in 2 o 3 strati con un'apparecchiatura a spruzzo "airless".
decontaminazione del cantiere.
  • Durante i lavori di rimozione è necessario provvedere ad insaccare immediatamente l'amianto e ad eseguire periodiche pulizie della zona di lavoro al fine di impedire una concentrazione pericolosa di fibre disperse.
  • I fogli di plastica, i nastri, il materiale di pulizia, gli indumenti ed altro materiale a perdere utilizzato nella zona di lavoro dovranno essere imballati in sacchi di plastica sigillabili ed etichettati da destinarsi alla discarica.
  • I fogli di polietilene verticali ed orizzontali dovranno essere trattati con prodotti fissanti e successivamente rimossi.
  • I singoli fogli di plastica messi su tutte le aperture, i condotti di ventilazione, gli stipiti, i radiatori, devono rimanere al loro posto. I fogli verticali devono essere mantenuti fino a che non è stata fatta una prima pulizia.
  • Tutte le superfici nell'area di lavoro dovranno essere pulite usando una segatura bagnata ed un aspiratore con filtri tipo Vacuum Cleaner.
  • L'acqua, gli stracci e le ramazze utilizzati per la pulizia devono essere sostituiti periodicamente per evitare il propagarsi delle fibre di amianto.
  • Dopo la prima pulizia, i fogli verticali rimasti devono essere tolti.
  • L'area di lavoro deve essere trattata con acqua nebulizzata o con un incapsulante in una soluzione acquosa diluita, in modo da abbattere le fibre aerodisperse.
  • Si procede alla seconda pulizia ed al termine si effettuata un'ispezione visiva per assicurarsi che l'area sia sgombra da polvere. Se così non fosse, le superfici interessate devono essere nuovamente pulite ad umido.
  • L'agibilità della zona viene eseguita mediante campionamenti dell'aria, dopo di che, si potranno togliere i sigilli a ventilatori e radiatori e rendere di nuovo accessibile la zona.
protezione delle zone esterne all'area di lavoro
  • Giornalmente dovrà essere fatta la pulizia, con aspirazione a secco o con metodo ad umido, di qualsiasi zona al di fuori dell'area di lavoro o di passaggio che sia stata contaminata da polvere.

MONITORAGGIO AMBIENTALE.

  • Durante l'intervento di bonifica deve essere eseguito un monitoraggio ambientale quotidiano delle fibre aerodisperse nelle aree circostanti il cantiere di bonifica.

  • Devono essere controllate in particolare: le zone incontaminate in prossimità delle barriere di confinamento; l'uscita del tunnel di decontaminazione o il locale incontaminato dello spogliatoio.

  • Sporadicamente vanno effettuati campionamenti all'uscita degli estrattori, all'interno dell'area di lavoro e durante la movimentazione dei rifiuti.

  • I risultati devono essere noti in tempo reale o entro le 24 ore successive adottando tecniche analitiche di MOCF.

  • Sono previste due soglie di allarme: Preallarme - quando i risultati dei monitoraggi ambientali esterni mostrano una netta tendenza ad aumentare; Allarme - quando la concentrazione di fibre aerodisperse supera il valore di 50 ff/l.

  • Lo stato di preallarme prevede le seguenti procedure: sigillatura di eventuali montacarichi (divieto di entrata e di uscita); sospensione delle attività in cantiere e raccolta di tutto il materiale rimosso; ispezione delle barriere di confinamento; nebulizzazione all'interno del cantiere e all'esterno nella zona dove si è rilevato l'innalzamento della concentrazione di fibre; pulizia impianto di decontaminazione; monitoraggio (verifica).

  • Lo stato di allarme prevede le stesse procedure di preallarme, più: comunicazione immediata all'autorità competente (ASL);sigillatura ingresso impianto di decontaminazione; accensione estrattore zona esterna; nebulizzazione zona esterna con soluzione incollante; pulizia pareti e pavimento zona esterna ad umido con idonei materiali; monitoraggio.

tecniche di glove-bag. Le Tecniche Glove-Bag (celle di polietilene, dotate di guanti interni) sono impiegate per la rimozione dell'amianto su tubazioni o valvole o giunzioni o su ridotte superfici.

PROCEDURA

  • nel glove-bag vanno introdotti gli attrezzi necessari, deve essere presente un sistema di spruzzatura degli agenti bagnanti e sigillanti, un ugello di aspirazione da collegare ad aspiratore dotato di filtro ad alta efficienza (HEPA) per la messa in depressione della cella ove possibile in continuo e sempre a fine lavoro;

  • gli addetti alla scoibentazione con glove-bag devono indossare indumenti protettivi e maschere respiratorie;

  • La zona di lavoro deve essere confinata con teli di polietilene, sigillando le aperture di comunicazione con l'esterno e ricoprendo pavimento ed eventuali arredi sottostanti il punto di lavoro;

  • nella zona di lavoro è vietato l'accesso a personale non addetto;

  • nel locale deve essere presente un aspiratore a filtri assoluti per eventuali perdite di materiale dalla cella;

  • il glove-bag deve essere installato in modo da ricoprire interamente il tubo o la zona dove si deve operare;

  • le aperture devono essere ermeticamente sigillate;

  • la procedura di rimozione dell'amianto è quella usuale: imbibizione del materiale, pulizia delle superfici da cui è stato rimosso con spazzole, lavaggi e spruzzatura di incapsulanti; a fine lavoro la cella è messa in depressione tramite aspiratore con filtro assoluto; viene "strozzata" con nastro adesivo e svincolata dal tubo; la tecnica glove-bag non è utilizzabile per tubazioni di grosso diametro e/o temperatura superiore a 60 C.

Bonifica di grandi strutture coibentate.
(es. grosse tubazioni o caldaie o elementi coibentati di macchina)

è da preferirsi la rimozione dell'intera struttura (tubazione, caldaia ecc.) e la successiva scoibentazione in apposita zona confinata, allestita secondo le procedure già descritte.

PROCEDURA

  • Lo smontaggio o l'eventuale taglio della struttura deve avvenire in corrispondenza di punti esenti da amianto, sempre dopo aver fasciato e sigillato la superficie coibentata;

  • se non esistono punti di interruzione utili, si rimuove una parte limitata del coibentante, con la tecnica del glove-bag, poi si procede al taglio o allo smontaggio nella zona liberata dall'amianto, sempre dopo sfasciatura e sigillatura della coibentazione rimasta;

  • la movimentazione dei pezzi ottenuti va condotta senza danneggiare la protezione della coibentazione;

  • devono essere sempre presenti aspiratori con filtri ad efficienza HEPA, incapsulanti ecc.

restituibilità di ambienti bonificati. La certificazione di restituibilità di ambienti bonificati dall'amianto va eseguita da funzionari della USL competente a spesa del committente.
  • Le Procedure da seguire per la certificazione sono: Ispezione visiva al fine di accertare l'assenza di residui di M.C.A. nell'area bonificata; Campionamento "aggressivo" dell'aria- al fine di accertare l'assenza di fibre di amianto. 
  • Visti i bassi livelli di concentrazione di fibre di amianto riscontrati durante tali attività di certificazione le protezioni richieste per il personale addetto possono essere notevolmente ridotte.
  • l'Ispezione va eseguita non appena le superfici all'interno dell'area bonificata siano asciutte e sia stata ultimata la rimozione dei teli, ma non delle barriere, dell'unità di decontaminazione e della sigillatura di porte, finestre e impianto di ventilazione.
  • I sigillanti devono essere usati solo dopo l'ispezione visiva e prima del campionamento aggressivo finale.
  • Il campionamento aggressivo viene eseguito impiegando mezzi meccanici tipo ventilatori al fine di diffondere le eventuali fibre di amianto presenti
  • Numero di campionamenti: 2 campionamenti per superfici fino a 50 m², 3 campionamenti per superfici fino a 200 m², 1 ulteriore campionamento ogni 200 m² in più.
  • Per aree bonificate maggiori di 600 m² si può usare un numero di campioni minore.
  • Nel caso di ambienti con molte stanze separate può essere necessario effettuare misure in ogni stanza.

    restituibilità

  • I locali verranno riconsegnati se la concentrazione di fibre di amianto aerodisperse determinate mediante l'uso della microscopia elettronica in scansione (SEM) non è superiore alle 2 ff/l.

     

 

 

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Monitoraggi ambientali Amianto di copertura
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Analisi chimiche Incapsulamento amianto
Analisi Moc amianto friabile su pareti, tubazioni
Analisi Sem Smaltimento pavimenti in linoleum
Glove Bag Bonifica ambienti contaminati da amianto
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Fibro cemento ecologico Stirodach
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Pannelli coibentati di rame Coperture in laterizio
Pannelli coibentati di acciaio tegola marsigliese
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 Tetti ventilati Ondulina
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