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32x21Censimento dell'amianto in LOMBARDIA
OBBLIGO DI AUTONOTIFICA DELLA PRESENZA DI AMIANTO
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Tel. 02.93906141
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 Consigli utili per la individuazione di amianto friabile

Indicazioni per il campionamento di materiale "sospetto" per presenza di amianto

Indicazioni per le bonifiche

 La tecnica del glove-bag

Amianto Radioattivo: Trasporto e seppellimento

 

Consigli utili per la individuazione di amianto friabile

Cosa fare per individuare la presenza di amianto friabile:

A chi rivolgersi:

Indicazioni per il campionamento di materiale "sospetto" per presenza di amianto (MCA)


I materiali da campionare vanno selezionati in modo prioritario fra quelli che presentano:
>friabilità e cattivo stato di conservazione;
>facile accesso o mancanza di confinamenti e/o rivestimenti;
>suscettibilità di facile danneggiamento e conseguente possibilità di rilascio di fibre nell'ambiente;
>possibilità di frequenti manomissioni;
>frequenti interventi di manutenzione.

In relazione alla situazione specifica, le modalità e le precauzioni da adottare sono le seguenti:
1. adozione di adeguati dispositivi di protezione individuale - DPI (maschera per polveri -facciale filtrante P2 o P3, tuta in tyvek, guanti monouso);
2. prelievo da punti o zone già lesionate;
3. preliminare bagnatura mediante spruzzetta con acqua;
4. impiego di strumenti manuali (pinze, tenaglie, forbici);
5. prelievo di una piccola aliquota di materiale sufficientemente rappresentativa (5 cmq/ 10 gr);
6. inserimento immediato del campione in una doppia busta di plastica ermeticamente sigillabile;
7. riparazione con adeguati sigillanti del punto di prelievo (vernice spray);
8. registrazione dati del prelievo: data, luogo, ubicazione;
9. trasmissione del campione e dei dati al laboratorio analisi chimiche.

Indicazioni per le bonifiche

I metodi di bonifica che possono essere attuati, sia nel caso di interventi circoscritti ad aree limitate dell'edificio, sia nel caso di interventi generali, sono:

3a) Rimozione dei materiali di amianto

E' il procedimento più diffuso perchè elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessità di attuare specifiche cautele per le attività che si svolgono nell'edificio. Comporta un rischio estremamente elevato per i lavoratori addetti e per la contaminazione dell'ambiente; produce notevoli quantitativi di rifiuti tossici e nocivi che devono essere correttamente smaltiti. E' la procedura che comporta i costi più elevati ed i più lunghi tempi di realizzazione. In genere richiede l'applicazione di un nuovo materiale, in sostituzione dell'amianto rimosso.

3b) Incapsulamento

Consiste nel trattamento dell'amianto con prodotti penetranti o ricoprenti che (a seconda del tipo di prodotto usato) tendono ad inglobare le fibre di amianto, a ripristinare l'aderenza al supporto, a costituire una pellicola di protezione sulla superficie esposta. Costi e tempi dell'intervento risultano più contenuti. Non richiede la successiva applicazione di un prodotto sostitutivo e non produce rifiuti tossici. Il rischio per i lavoratori addetti e per l'inquinamento dell'ambiente è generalmente minore rispetto alla rimozione. E' il trattamento di elezione per i materiali poco friabili di tipo cementizio. Il principale inconveniente è rappresentato dalla permanenza nell'edificio del materiale di amianto e dalla conseguente necessità di mantenere un programma di controllo e manutenzione. Occorre inoltre verificare periodicamente l'efficacia dell'incapsulamento, che col tempo può alterarsi o essere danneggiato, ed eventualmente ripetere il trattamento. L'eventuale rimozione di un materiale di amianto precedentemente incapsulato è più complessa, per la difficoltà di bagnare il materiale a causa dell'effetto impermeabilizzante del trattamento. Inoltre, l'incapsulamento può alterare le proprietà antifiamma e fonoassorbenti del rivestimento di amianto.

3c) Confinamento

Consiste nell'installazione di una barriera a tenuta che separi l'amianto dalle aree occupate dell'edificio. Se non viene associato ad un trattamento incapsulante, il rilascio di fibre continua all'interno del confinamento. Rispetto all'incapsulamento, presenta il vantaggio di realizzare una barriera resistente agli urti. E' indicato nel caso di materiali facilmente accessibili, in particolare per bonifica di aree circoscritte (ad es. una colonna). Non è indicato quando sia necessario accedere frequentemente nello spazio confinato. Il costo è contenuto, se l'intervento non comporta lo spostamento dell'impianto elettrico, termoidraulico, di ventilazione, ecc. Occorre sempre un programma di controllo e manutenzione, in quanto l'amianto rimane nell'edificio; inoltre la barriera installata per il confinamento deve essere mantenuta in buone condizioni.

3d) Indicazioni per la scelta del metodo di bonifica

A scopo orientativo possono essere formulate le seguenti indicazioni:

In particolare trattamenti incapsulanti non sono indicati:

tutti i metodi di bonifica alternativi alla rimozione presentano costi minori a breve termine. A lungo termine, però il costo aumenta per la necessità di controlli periodici e di successivi interventi per mantenere l'efficacia e l'integrità del trattamento. Il risparmio economico (così come la maggiore rapidità di esecuzione), rispetto alla rimozione, dipende prevalentemente dal fatto che non occorre applicare un prodotto sostitutivo e che non vi sono rifiuti tossici da smaltire. Le misure di sicurezza da attuare sono, invece, per la maggior parte le stesse per tutti i metodi;

interventi di ristrutturazione o demolizione di strutture rivestite di amianto devono sempre essere preceduti dalla rimozione dell'amianto stesso.

 

 La tecnica del glove-bag

Nel caso di limitati interventi su tubazioni rivestite in amianto per la rimozione di piccole superfici di coibentazione (ad es. su tubazioni o valvole o giunzioni o su ridotte superfici od oggetti da liberare per altri interventi), e' utilizzabile la tecnica del glove-bag (celle di polietilene, dotate di guanti interni per l'effettuazione del lavoro), con l'adozione delle seguenti procedure:

- nel glove-bag vanno introdotti, prima della sigillatura a tenuta stagna, attorno al tubo o intorno alla zona interessata, tutti gli attrezzi necessari; ci deve essere un sistema di spruzzatura degli agenti bagnanti (per l'imbibizione del materiale da rimuovere) o sigillanti (per l'incapsulamento della coibentazione che rimane in opera) e un ugello di aspirazione da collegare ad aspiratore dotato di filtro di efficienza HEPA per la messa in depressione della cella ove possibile in continuo e sempre a fine lavoro; - gli addetti alla scoibentazione con glove-bag devono indossare indumenti protettivi a perdere e mezzi di protezione delle vie respiratorie (vedi allegato 4);

- precauzionalmente e preliminarmente alla installazione del glove-bag la zona deve essere ove possibile circoscritta e confinata (con teli di polietilene, sigillando le aperture di comunicazione con l'esterno e ricoprendo pavimento ed eventuali arredi sottostanti il punto di lavoro);
- durante l'uso del glove-bag deve essere vietato l'accesso al personale non direttamente addetto nel locale o nell'area dove ha luogo l'intervento;
- deve essere tenuto a disposizione un aspiratore a filtri assoluti per intervenire in caso di eventuali perdite di materiale dalla cella;

- il glove-bag deve essere installato in modo da ricoprire interamente il tubo o la zona dove si deve operare, tutte le aperture devono essere ermeticamente sigillate;
- la procedura di rimozione dell'amianto e' quella usuale: imbibizione del materiale, pulizia delle superfici da cui e' stato rimosso con spazzole, lavaggi e spruzzatura di incapsulanti;
- a fine lavoro la cella e' messa in depressione collegando l'apposito ugello all'aspiratore con filtro assoluto; quindi viene pressata, "strozzata" con nastro adesivo, tenendo all'interno il materiale rimosso, svincolata ed avviata a smaltimento secondo le usuali procedure per i rifiuti contenenti amianto;

- la tecnica glove-bag non e' utilizzabile per tubazioni di grosso diametro e/o temperatura superiore a 60 °C.
Bonifica di grandi strutture coibentate.
Nel caso di interventi di bonifica di intere strutture coibentate (es. grosse tubazioni o caldaie o elementi coibentati di macchina) sono da preferirsi, se tecnicamente possibili, idonee procedure di rimozione dell'intera struttura, o di parti consistenti di essa, con la coibentazione ancora in opera e la successiva scoibentazione in apposita zona confinata, allestita secondo le procedure gia' descritte.

In questo caso o nel caso in cui direttamente strutture coibentate in amianto (es. tubazioni, caldaie, etc.) debbano essere smontate o smantellate (ad es. per essere sostituite) deve procedersi come segue:
- se esistono soluzioni di continuita' nella coibentazione lo smontaggio o l'eventuale taglio deve avvenire in corrispondenza di questi punti esenti da amianto, dopo aver provveduto a fasciare e sigillare accuratamente tutta la superficie coibentata (per impedire che sollecitazioni alla struttura mettano in circolo fibre nell'aria);

- se la coibentazione non ha punti di interruzione utili, si rimuove, con le procedure della zona confinata o dei glove-bag, la superficie piu' ridotta possibile di coibentazione; si puo' quindi procedere al taglio o allo smontaggio nella zona liberata dall'amianto, dopo sfasciatura e sigillatura della coibentazione rimasta in opera;
- la movimentazione dei pezzi cosi' ottenuti va condotta con la massima attenzione per non danneggiare la protezione della coibentazione;

- devono essere sempre a disposizione le attrezzature per interventi che si rendessero necessari in caso di liberazione di fibre nell'aria (aspiratori con filtri ad efficienza HEPA, incapsulanti, etc.).Nel caso di limitati interventi su tubazioni rivestite in amianto per la rimozione di piccole superfici di coibentazione è utilizzabile la tecnica del glove-bag (celle di polietilene, dotate di guanti interni per l'effettuazione del lavoro) . Nel glove-bag vanno introdotti, prima della sigillatura a tenuta stagna, attorno al tubo o intorno alla zona interessata, tutti gli attrezzi necessari.

Questa tecnica è delicata e pericolosa per:

- la discreta probabilità che la cella si rompa;

- la scarsa manualità degli operatori;

- il verificarsi di situazioni pericolose durante la loro installazione e rimozione.

 

 

Amianto Radioattivo: Trasporto e seppellimento

1- L' Asbesto od Amianto

L'amianto,  la  nota  fibra  minerale ampiamente  utilizzata  per isolamenti   termici,  da qualche anno viene eliminata  in   quanto cancerogena, portatrice di mesotelioma, e generalmente una delle cause di sindrome da "edificio malato".
Rivestimenti di tubazioni,  pannelli, elementi di isolamento sono eliminabili in diversi modi,  ma in alcuni casi l'amianto risulta impregnato da sostanze tossiche:   oli, vernici, etc. che rendono impossibile l'eliminazione con le metodologie classiche.
In   casi particolari l'amianto può essere stato   impregnato    con Arsenico,   Zinco,   Cromo,  Minio,  od   irraggiato   da  emissioni radioattive, da raggi X, Gamma, etc.
In questa particolare casistica i sistemi usuali di   smaltimento sono     impossibili   o   non   ammessi   dalle  Leggi   di   protezione Ambientale.
Per l'amianto impregnato si può realizzare la messa in sicurezza mediante   penetratori a caduta libera del tipo gia' sviluppati per il seppellimento delle scorie radioattive.

2- Metodologia: Le diverse fasi.

2.1 - Distacco dell'amianto e riduzione in noduli.
L'amianto viene distaccato da personale specializzato ed il lavoro avviene secondo le norme di sicurezza Nazionali.
Gli elementi di amianto vengono immessi in una speciale centrifuga.
L'amianto viene centrifugato e miscelato ad un legante chimico in modo da ottenere dei noduli di amianto stabile, moderatamente compresso, facilmente trasportabile.
I noduli non rilasciano fibre nell'aria ed il loro trasporto e' facilmente autorizzabile.
2.2 - Trasporto
Attualmente il trasporto dell'amianto e' effettuato con sacchi doppi di plastica ( big-bags).
Il trasporto dell'amianto in "big-bags" necessita di molte autorizzazioni
Il trasporto dell'amianto da una Nazione CEE ad un'altra e' soggetto a numerose autorizzazioni.
Tutte le precauzioni nascono dal fatto che, in caso di incidente, l'amianto ritorna in aria nella forma pericolosa ed in grado di rilasciare fibre cancerogene
La realizzazione dei noduli di amianto compresso e miscelato con un collante chimico lo rende definitivamente sicuro anche in caso di incidente
I noduli hanno una superficie compatta e le fibre non possono liberarsi nell'aria anche in presenza di fiamme libere
I noduli possono essere trasportati con cisterne, silos, sacchi, casse, etc. e non necessitano di particolari precauzioni.
Le operazioni di travaso dei noduli da un recipiente ad un'altro sono semplici e sicure.
2.3 - Compressione dei noduli di amianto.
I noduli di amianto arrivano presso l'impianto dove vengono compresse in piccole mattonelle e/o barre
Gli elementi finali di amianto compresso ( mattoni o barre) vengono mischiati a cemento e immessi nel penetratore MK 218
2.4 - Riempimento del penetratore.
Elementi di Amianto compresso e cemento vengono infilati nel penetratore a caduta libera tipo MK 218 sviluppato per il seppellimento dell'amianto al di sotto dello strato di argilla che ricopre i fondali marini.
Ogni   penetratore trasporta 218 metri cubi ( fino a 150 Tons di amianto )
Il  penetratore e' costruito in acciaio speciale  ad alta  resistenza ed il suo scafo di 20 mm di spessore  garantisce una vita minima di oltre 20.000 anni.
Un penetratore,  caricato, avrà un peso finale al lancio compreso fra le 150 e le 200 Tonellate.

3 - Lancio del penetratore MK 218

3.1 - Il penetratore per amianto,  denominato MK 218 viene lanciato in mare  in   appositi siti già precedentemente   localizzati   per  il seppellimento delle scorie nucleari,  con argilla sul fondo ed in aree di mare sorvegliate.
3.2 - Per  il  lancio si usano delle navi realizzate appositamente  per questo   tipo   di   attività  in grado sia  di    eseguire  tutte  le operazioni   in massima sicurezza,   sia di monitorare i   punti   di impatto sul fondo del mare.
3.3 - La profondità dei fondali e' variabile: da un minimo di 500 metri ad un massimo di 2.000 mt. circa.
3.4 - Le  zone di seppellimento sono sismicamente stabili,  con    spessi strati    di   argilla,    nell'interno   della  E.E.Z.   (  Zona  di Esclusività   Economica)  vicino   al  sito   ove   è  in    funzione l'impianto di assemblaggio e riempimento dei penetratori.
3.5 - Il   penetratore   raggiunge  la  velocità   finale  di    impatto variabile da un valore minimo di 180 Km/h,  ad un valore  massimo di 210 Km/h.
3.6 - Raggiunto   il fondo si seppellisce nell'argilla per circa 60-90 mt:
la  profondità  di   seppellimento è in   relazione   sia  alla velocità finale d'impatto raggiunta che alla densità dell'argilla stessa.

4- Conclusioni

- NODULI DI AMIANTO : FATTORE DI RIDUZIONE DEI VOLUMI

4.1 - La realizzazione dei noduli permette di trasportare l'amianto dal luogo di distacco all'impianto O.D.M. senza particolari problemi di autorizzazioni
4.2 - Le mattonelle e/o barre di amianto compresso restano seppellite per oltre ventimila anni in 60 - 80 mt di argilla ed al di sotto di 500 - 2,000 mt d'acqua di mare.
4.3 - Le mattonelle e/o barre di amianto compresso,  anche in caso di completa corrosione delle pareti del  penetratore,  fra oltre  ventimila  anni, saranno   inglobate nell'argilla ed al di sotto del fondo   marino:
mai   piu'  quindi   a contatto con   l'atmosfera.
4.4 - Il metodo e' sicuro,  attuabile con le nostre tecnologie, e senza nessun rischio per gli operatori.
4.5 - Il  sistema  di seppellimento con Penetratori a caduta   libera è disponibile  in tempi brevi,  affidabile,  e la nostra Azienda  è qualificata  per sviluppare tutti i programmi per i controlli ambientali in tempi   lunghi ed  in   grado di    riflettere le attività  di   ripristino ambientale in un ampio spettro di applicazioni.
4.6- NODULI DI AMIANTO:
Il FATTORE DI RIDUZIONE DEI VOLUMI e' - indicativamente -: dal 70% all'80%
- nodulizzazione: da Kg. 300 / 400 al mc a Kg 700 / 900 al mc.

5 - Brevetto

La richiesta di Brevetto dei noduli d'amianto e' in corso da Luglio 1996 negli Stati Uniti.

 

(Fonte: O.D.M. Inc.)

 

 

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